Lunedì 23 marzo, a Padova, presso il Complesso Beato Pellegrino, Samanta Schweblin (premio Booker International, premio Shirley Jackson, National Book Award, tra gli altri) tiene una lezione aperta al pubblico durante la quale analizza la relazione tra chi scrive e chi legge, e le dinamiche creative che alimentano la narrazione.
La produzione letteraria di Samanta Schweblin è nota per il suo impegno nella creazione di un fantastico moderno, dove le vicende quotidiane si mescolano con elementi disturbanti e surreali. Nei suoi racconti e romanzi, l'autrice indaga i confini della nostra realtà, quella che consideriamo familiare, sorprendendo il lettore con reinterpretazioni inaspettate delle percezioni del mondo.
In Italia sono stati pubblicati i suoi romanzi "Distanza di sicurezza" e "Kentuki", oltre alle raccolte di racconti "Uccelli vivi" e "Sette case vuote", tutti editi da SUR.
La conferenza è in spagnolo con traduzione consecutiva in italiano. Questo incontro si inserisce nel contesto del Seminario di Alta Formazione "Contemporary Liminalities" promosso dal Dipartimento di Studi Linguistici e Letterari (DiSLL) dell'Università di Padova.
La partecipazione è libera e gratuita per tutte le persone interessate, fino a esaurimento posti.
Dalle ore 20:15 presso la libreria "La forma del libro"- in via del Carmine 6, a Padova, l'autrice firma le copie del suo nuovo libro di racconti "Il buon male" (Einaudi, 2026).
Questa iniziativa rientra fra gli eventi dell'Università di Padova per un 8 marzo diffuso.